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Mediu
Edmondo De Amicis e nato nel 1846, a Oneglia in Imperia.
Dopo aver frequentato il liceo a Torino, entra nell’Accademia militare di Modena.
L’idea della vita militare vista come metodo positivo di educazione, come cammino dell’individuo verso l’integrità ed il controllo di sé, gli rimarrà sempre vicina a De Amicis, facendosi sentita a più riprese nella sua opera.
Guardando attentamante, pure i piccoli martiri dei racconti edificanti di \"Cuore\" potrebbero essere interpretatti come dei soldati miniaturali, pronti a sottomettersi a ordini non sempre compresi ed a sacrificare se stessi per una causa.
Dobbiamo anche ricordare il fatto che il primo approccio significativo del autore al mondo della letteratura gli sarà mediato proprio dalla esperienza militare: dopo aver partecipato alla battaglia di Custoza assunse la direzione della rivista L\'Italia Militare e vi pubblicò alcuni suoi scritti; il successo di questa esperienza lo portò ad abbandonare l\'esercito e a tentare la strada della letteratura e del giornalismo - come inviato de «La Nazione» di Firenze.
E anche se ormai il suo nome, nella mente del lettore comune, è legato quasi esclusivamente al famigerato libro Cuore, De Amicis ha svolto anche una prolifica attività giornalistica, che lo portò ad analizzare con occhio attento e critico la realtà contemporanea, un lavoro di analisi che finira ad avvicinarli agli ideali socialisti.
Sono da ricordare, tra i suoi reportage di viaggio, quelli dedicati alla Spagna (1873), all’Olanda (1874), al Marocco (1876) ed a Costantinopole (1878).
Tra le sue opere, oltre a \"Cuore\" possiamo ricordare: \"Sull\'oceano\" (1889), imperniato sulle misere condizioni degli emigranti italiani; \"Il romanzo di un maestro\" (1890); \"La carrozza di tutti\" (1899); \"Novelle\" (1875); \"L\'idioma gentile\" (1905).
De Amicis muore nel 1908, a Bordighera.
Dopo aver frequentato il liceo a Torino, entra nell’Accademia militare di Modena.
L’idea della vita militare vista come metodo positivo di educazione, come cammino dell’individuo verso l’integrità ed il controllo di sé, gli rimarrà sempre vicina a De Amicis, facendosi sentita a più riprese nella sua opera.
Guardando attentamante, pure i piccoli martiri dei racconti edificanti di \"Cuore\" potrebbero essere interpretatti come dei soldati miniaturali, pronti a sottomettersi a ordini non sempre compresi ed a sacrificare se stessi per una causa.
Dobbiamo anche ricordare il fatto che il primo approccio significativo del autore al mondo della letteratura gli sarà mediato proprio dalla esperienza militare: dopo aver partecipato alla battaglia di Custoza assunse la direzione della rivista L\'Italia Militare e vi pubblicò alcuni suoi scritti; il successo di questa esperienza lo portò ad abbandonare l\'esercito e a tentare la strada della letteratura e del giornalismo - come inviato de «La Nazione» di Firenze.
E anche se ormai il suo nome, nella mente del lettore comune, è legato quasi esclusivamente al famigerato libro Cuore, De Amicis ha svolto anche una prolifica attività giornalistica, che lo portò ad analizzare con occhio attento e critico la realtà contemporanea, un lavoro di analisi che finira ad avvicinarli agli ideali socialisti.
Sono da ricordare, tra i suoi reportage di viaggio, quelli dedicati alla Spagna (1873), all’Olanda (1874), al Marocco (1876) ed a Costantinopole (1878).
Tra le sue opere, oltre a \"Cuore\" possiamo ricordare: \"Sull\'oceano\" (1889), imperniato sulle misere condizioni degli emigranti italiani; \"Il romanzo di un maestro\" (1890); \"La carrozza di tutti\" (1899); \"Novelle\" (1875); \"L\'idioma gentile\" (1905).
De Amicis muore nel 1908, a Bordighera.
009.069
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Adriana Camelia Silvia Popp. “Edmondo de Amicis.” Atelier, Poezie.ro, https://poezie.ro/revista/2005/02/edmondo-de-amicisComentarii (0)
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