"POETI E DEI" – 21232 rezultate
0.03 secundeMeilisearchCarlo Betocchi
Carlo Betocchi s-a născut la Torino în 1899. Lucrează în domeniul edilitar la Bologna, Triest, Roma pentru a se fixa (după ce a petrecut doi ani în Libia) la Florența. Aici scoate în 1923 „Calendario dei pensieri e delle pratiche solari” împreună cu Nicola Risi și Piero Bargellini. Este unul din colaboratorii asidui ai revistei „Frontespizio”, în a cărei colecție de poezie îi apare primul volum de versuri, Realtà vince il sogno (1932). Urmează: Altre poesie (1939); Notizie di prosa e di poesia (1947); Un ponte nella pianura (1953); Il vetturale di Cosenza, ovvero viaggio meridionale (1959); L\'estate di San Martino (1961); Un passo, un altro passo (1967); Prime e ultimissime (1974); Poesie del sabato (1980). A murit la Bordighera la 25 mai 1986. Există unii poeți ce se nimeresc poeți ca din „întâmplare”; nu au o „pregătire literară” propriu-zisă, vreau să spun că nu sunt „profesioniști”, nu au studiat adică literatura, nici n-o predau la Universitate, nici n-o practică în presa...
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Giovanni Giudici
S-a născut în localitatea Le Grazie (La Spezia) la 26 iunie 1924. A studiat literatura franceză la Universitatea din Roma (terminând cu o teză asupra lui Anatole France), apoi a trăit la Ivrea și Torino, iar din 1958 la Milano, unde a lucrat în calitate de copy-writer la Olivetti. În prezent face gazetărie. Colaborează la „Paragone”, „Rinascita”, „Aut Aut” etc. Primele plachete (Fiori d\'improvviso, 1953; La Stazione di Pisa, 1955; L\'intelligenza col nemico, 1957; L\'educazione cattolica, 1963) vor fi reluate apoi în La vita in versi (Mondadori, 1965), după care urmează Autobiologia (1969); O beatrice (1972); Il male dei creditori (1977); Il ristorante dei morti (1981); Salutz (Einaudi, Torino, 1986). În 1976 publică un volum de eseistică sub titlul semnificativ La letteratura verso Hiroshima (Editori Riuniti, Roma). A tradus de asemeni din E. Pound, Sylvia Plath, Pușkin și din poeți cehi. „Forța specifică a poziției lui Giudici - spune criticul Mengaldo - derivă din modul...
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Alfredo Giuliani
Alfredo Giuliani (Mombaroccio, 23 novembre 1924 – 20 agosto 2007) è stato uno scrittore, poeta e critico letterario italiano, appartenente al Gruppo 63. Alfredo Giuliani si laureò in filosofia nel 1949 e fu docente di storia della letteratura italiana moderna e contemporanea presso la Facoltà di Lettere dell' Università di Chieti. Negli anni '50 iniziò ad occuparsi, come critico militante, della rubrica di poesia sulla rivista "Il Verri" e continuò con impegno questa attività fino al 1961. Tutte le recensioni che sono apparse sulla rivista sono state pubblicate nel 1965 dalla casa editrice Feltrinelli con il titolo "Immagini e maniere". Nel 1955 venne pubblicata la sua prima raccolta poetica dal titolo "Il cuore zoppo". Fece parte del Gruppo '63 e nel 1961 curò la pubblicazione dell'antologia "I novissimi", uno dei testi fondamentali della neoavanguardia, nella quale sono raccolte molte delle sue poesie accanto a quelle di Edoardo Sanguineti, Pagliarani, Porta e Balestrini. Fu...
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Giovanni Raboni
S-a născut la Milano în 1932. A studiat dreptul exercitându-și profesia pentru un timp, apoi a devenit consultant editorial (a condus frumoasa colecție de poezie „Quaderni della Fenice” de la editura Guanda din Milano), colaborând la reviste („Paragone”, „Quaderni piacentini”, „Tuttolibri”) și la unele ziare („Il Giorno”, „Il Messaggero”). După două plachete (Il catalogo è questo, 1961; L´insalubrità dell´aria, 1936), publciă Le case della Vetra (Mondadori, 1966), Cadenza d´inganno (Mondadori, 1975), Il più freddo anno di grazia (Edizioni S. Marco dei Giustiniani, Genova, 1978, cu două prezentări de Vittorio Sereni și E. Siciliano), Nel grave sogno (Mondadori, 1982). Și-a strâns în volum critica literară (Poesia degli anni sessanta, Editori Riuniti, 1976) și unele micro-povestiri (La fossa di Cherubino, Guanda, 1980). A tradus din Baudelaire, Apollinaire, Proust. Făcând parte din așa-zisa „linie lombardă”, Raboni e un poet cu o statură proprie, atent să-și construiască...
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Guido Ceronetti
Poet, eseist, critic, filozof, ziarist si manuitor de papusi, Guido Ceronetti este una dintre cele mai interesante figuri ale lumii artistice italiene. A tradus din clasicii latini (Martial, Catul, Juvenal) si din Biblie, a publicat proza (Aquilegia, 1973), poezie (Poesie 1968-1978, 1978), multa eseistica rafinata si caustica (Difesa della luna e altri argomenti di miseria terrestre, 1971; La Musa ulcerosa, 1978; La vita apparente, 1982; Albergo Italia, 1983; Confessioni e disperazioni, 1993; Deliri disarmati, 1993 s.a.) si nenumarate cronici in La Stampa. In 1970 a infiintat Teatro dei Sensibili, un teatru de marionete devenit celebru, pentru care a scris numeroase piese. [[ita]] Guido Ceronetti ovvero Del silenzio. De + ablativo è una costruzione latina che già ci comunica qualcosa di questo autore, è una lingua che ama, che rispetta al punto da far tradurre dal filologo Carlo Carena le parole che più gli stanno a cuore. Nasce a Torino nel 1927, lo stesso anno in...
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Mario Luzi
Mario Luzi è nato il 20 ottobre 1914 a Firenze. Docente di letteratura francese all'Università di Firenze. Il 14 ottobre 2004 è stato nominato senatore a vita dal presidente della Repubblica Italiana (Ciampi). E' morto a Firenze il 28 febbraio 2005. Ha esordito come poeta nel 1935 con la prima raccolta La barca, cui fece seguito Avvento notturno (1940), testo esemplare dell'ermetismo fiorentino. La sua produzione poetica successiva fu foltissima, a scandire le tappe di un itinerario poetico tra i più ricchi e coerenti del XX secolo italiano: Un brindisi (1946), Quaderno gotico (1947), Primizie del deserto (1952), Onore del vero (1957), Il giusto della vita (1960) comprendente tutte le poesie composte fino a quell'anno, Nel magma (1963), Dal fondo delle campagne (1965), Su fondamenti invisibili (1971), Al fuoco della controversia (1978), Per il battesimo dei nostri frammenti (1985), Frasi e incisi di un canto salutare (1990), Viaggio terrestre e celeste di Simone Martini (1994). Tema...
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Corrado Govoni
Corrado Govoni (Tàmara (Copparo), 29 ottobre 1884 – Lido dei Pini (Anzio), 20 ottobre 1965) è stato un poeta italiano. Dopo una prima esperienza crepuscolare aderì al futurismo, staccandosene in seguito per tentare la prosa e il teatro. Govoni nacque a Tamara, una frazione del comune di Copparo, da una famiglia di agricoltori benestanti, e senza compiere studi regolari iniziò a lavorare nell'azienda familiare. Esordì giovanissimo, già nel 1903, pubblicando a sue spese due raccolte di versi intitolati Le fiale e Armonie in grigio et in silenzio, presso la casa editrice Lumachi di Firenze, nelle quali prevalgono i toni crepuscolari. Dopo la pubblicazione de Le fiale, si dedicò soprattutto all'attività di scrittore collaborando alle riviste Poesia, Lacerba, e Riviera Ligure diretta da Mario Novaro. Nel 1919 si era trasferito a Roma, dove, dopo la rivoluzione fascista, ottenne un impiego al Ministero della Cultura popolare. Per qualche anno fu vicedirettore della sezione del libro alla...
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Claudio Rutilio Namaziano
Claudio Rutilio Namaziano (latino: Claudius Rutilius Namatianus; ... – fl 414-415) è stato un poeta latino di nobile famiglia gallo-romana. Nato forse a Tolosa, fu praefectus urbi di Roma nel 414. L'anno seguente o poco dopo fu costretto a lasciare Roma per far ritorno nei suoi possedimenti in Gallia devastata dall'invasione dei Vandali. Tale viaggio - condotto per mare e con numerose soste, dato che le strade consolari erano impraticabili ed insicure dopo l'invasione dei Goti - venne descritto nel De Reditu suo, un componimento in distici elegiaci, giunto all'epoca odierna incompleto; l'opera si interrompe al sessantottesimo verso del secondo libro con l'arrivo del protagonista a Luni, ma recentemente è stato ritrovato un nuovo, breve frammento che descrive la continuazione del viaggio fino ad Albenga. L'opera è ricca di osservazioni topografiche e citazioni di classici latini e greci. Il poemetto (scoperto nel XV secolo) raggiunge i toni più commossi quando esprime il clima di...
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Giuliano Gramigna
S-a născut la Bologna la 31 mai 1920. A studiat dreptul la Universitatea din Milano, oraș în care trăiește și lucrează în prezent ca critic literar al cotidianului „Corriere della Sera”. A colaborat și colaborează la reviste cunoscute (”il verri”, „Paragone”, „Quaderni milanesi”, „alfabeta”, „Il cavallo di Troia” etc.) și a fost cronicar literar la săptămânalul „Settimo giorno” și la „Fiera letteraria”. A publicat romanele: Un destino inutile (1958), L\'eterna moglie (1963), Marcel ritrovato (1969), L\'empio Enea (1972), Il testo del racconto (1975), Il gran truco (1978). Și-a strâns activitatea de critic literar în Interventi sulla narrativa contemporanea (1976) și în La menzonga del romanzo (1980). Ca poet a debutat în volum cu La pazienza (1959) după care au urmat: Robinson in Lombardia (1966), Esercizi di decomposizione (1971), Il terzo incluso (1971), L\'interpretazione dei sogni (1978), Es-o-Es (1980), Annales (1985). Giuliano Gramigna e un rafinat cunoscător al mecanismelor...
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Gino Pastega
Gino Pastega è nato e vive a Venezia. Medico, libero docente universitario. Membro dell\'\"Ateneo Veneto\" e de \"La Maison des Ecrivains de Paris\", presidente di \"Poezia Venetia\", socio del PEN italiano. Ha publicato numerosi saggi letterari e filosofici, i libri di poesia \"L\'Impossibile bersaglio\" Ed. del Leone 1993, \"Navegar co le stele\" Ed. Clessidra 1995, \"La morte inesistente\" Ed. Clessidra 1995, (ristampa 1997 tradotto in romeno e in francese), \"Straniero\" Ed. Grafic House 1998, I miei occhi nel mare, Campanotto Editore 2003, Poesie a Vilenica (in italiano e sloveno) Ed.I. Osojnik - B. Subert 2004, i libri di racconti \"La soffitta\", Ed<. Clessidra 1993 e \"Giochi della sorte\" Campanotto Editore 1999. Della sua opera hanno scritto molti critici letterari e poeti. Ha vinto numerosi premi letterari nazionali ed internazionali.
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Poeți din Israel -din antologia
de bianca marcovici
Poetul Deschide ușa larg, să vie lume, Și-atârnă crengi de busuioc pe ea Cum fata-și pune-n sân, atunci când vrea Să-și cheme Mândrul ca sa-i deie nume. Deschide și fereastrele din casă, S-alungi...
Manifest
de doru crisan
Manifest La Palatul Giudecca La Ponte dei Sospiri, E tristă juna Rosa. Iar dogele Francesco Pândește Himera În carnavalul voluptos Întinsă pe covoare, E tristă juna Deqa. E în balans gondola La Ponte...
Într-un refugiu, grăbiți, cu draci, dace, daci
de Dragoș Vișan
Inima ți-e aplecată ureche în zare, asculți atentă, aștepți, în tine e liniște, concediu deja, pe când în mine dau dracii, directoarea ne-a forțat să facem un site, am liniștea din margaretele ușor...
Omagiu
de Viorel Gaita
În lume-i miezul nopții și-i răcoare, În București o luminiță-i trează, Cu tâmpla-n mâini, cu fața gânditoare, La propașirea site-ului Radu veghează. Oare barosuri bat pe nicovale, e vuiet de...
Deplasarea spre Logos
de Constantin Enianu
A fost odată un teritoriu întins de la Atlantic la Marea Moartă, cu oameni care trăiau sub niște zeități metamorfice. Până în secolul al II-lea Î.Hr., acești oameni și-au „exportat” legislația,...
Jurnal 1880-1913 - 1 -
de André Gide
Jurnal 1895 20 iulie, ora 3 dimineața Scularea. Dumnezeu este cel care trebuie să aștepte cel mai puțin. Poți să te scoli oricât de devreme, deja simți viața învârtindu-ți-se dimprejur. Trei sferturi...
(Auto)Ironia - modalitate de structurare a poeticului la Geo Dumitrescu
de Cristina Ciobanu
La Geo Dumitrescu caracterul ironic, declamativ e mult mai pronunțat decât la ceilalți reprezentanți ai grupării. Portret se constituie într-o refacere parodică și autoironică a textelor de tip artă...
Mult mi-e silă, mult mi-e jale
de Elena Malec
Mult mi-e silă, mult mi-e jale de poeți de trei parale doina lor când o ascult îmi stă dumicatu\'-n gât și-mi iau câmpii de urât, limba de-i aud pocind, vestejind și obidind mă întind la pat bolind,...
Nu-i compătimiți pe poeți
de adrian rentea
Nu-i compătimiți pe poeți de-i vedeți praf și pulbere la ora prânzului cu ochii cârpiți de cuvinte și îmbrăcați total inadecvat nu doar unei zile de duminică ci și vârstei ei chiar de uită mereu de...
Vai
de Ștefan Petrea
în dedesubt de ceață ne aflăm noi, al Cerurilor gunoi pămânți de-aproape alb în ruginiu și Moartea-n frunze-i surugiu spre nemuriri biciuie la caleașcă șase bidivii ce i-am citit în a cafelei ceașcă...
