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Proză

La pazzia dell\'artista

Un Nerone moderno

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Sente orologi che ticchettano: “Tic tac, tic toc!” e poi si chiede se questi esistono veramente, oppure sono solamente il prodotto della sua immaginazione. L’occhio destro gli trema così forte, che non è più in grado di distinguere le lettere sulla tastiera. Allora, con la mano sinistra, prova a fermarlo. È in vano… il ticchettio sotto la sua pelle, è caldo ed è reale, l’unica cosa reale che gli accade in quel momento. Ha freddo e sta pensando che sarebbe meglio andare a dormire, prima di incendiare anche questo studio, così per riscaldarsi un po’… Il giorno dopo, la donna delle pulizie - la stessa negra dai fianchi larghi e labbra carnose – avrebbe scoperto il suo corpo incenerito. Le cose attorno, il tavolo di legno, la sedia, il computer, le tende, erano tutte intatte. Solo lui, povero poeta, bruciò sotto il rogo della sua pazzia. I medici dissero che si è verificato uno di quei strani casi di combustibilità interna, che il suo corpo iniziò a bruciare da sé, senza alcun motivo. La verità l’avrebbero scoperta anni dopo, nei suoi manoscritti trovati in un file: “Lo so che morirò di notte ed in fiamme. Me l’ha detto Efesto, quand’ero un bambino. Io amo troppo il fuoco, e poi ho sempre freddo. Le fiamme generano in me idee, purificano la mia coscienza, eliminando ciò che è superficiale. Le fiamme danno vita… spesso… a me la vita toglieranno, quando gli orologi inizieranno a ticchettare, quando l’ultima frase del mio ultimo libro avrei finito di scrivere.” Lo sapeva già… e nonostante tutto, ha scelto di finire il suo capolavoro, fino all’ultimo punto.
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loredana preda. “La pazzia dell\'artista.” Atelier, Poezie.ro, https://poezie.ro/atelier/loredana-preda/proza/230509/la-pazzia-dellartista

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