Poezie
Povera eredità
a Lorenzo
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Mediu
Dormi piccolo uomo fra le mie braccia chiuse,
- non pensarci nemmeno di scappare -
dormi e sogna - che bello è sognare - il futuro
fatto di mille colori, dipinto da te
non sulla tela, ma in superficie d’acqua.
Che sia la tua serena e liscia, scorrevole
quanto basta - che non si fermasse mai.
Che non t’imprigioni nei cerchi, nei tempi
dove tu non vuoi stare. Che ti porti lontano,
nella storia e che ci sia sempre luce.
Ti lascio il calore a vegliare
il domani e gli occhi nel cuore
per vedere due volte: fuori e dentro di te.
Le mie terre non sono infinite come la morte,
ma gli oceani sì - adesso lo sai, non ho nulla
da tramandarti che questo. E vai!
Quando ti sveglierai avrai ancor ricordo
del palmo che accarezza e perdona
e l’iride si tingerà di me
che dormo sul tuo petto e che disfo
la fiaba di una vita ormai finita.
002.022
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