Mediu
COME TORCE
il tempo finge ed io sfuggo ai suoi tranelli
conosco la magia del viaggio coi sogni
tutti i giorni ho appuntamento col mio demone
non posso scoprire l’altra parte di me senza quel male
che mi divora
che perfora le pareti della mente
che germoglia scuri frutti in scure vesti
di cui cibare la mia anima affamata
mentre la campana del verso batte triste
sopra il silenzio della città
sopra il verso del sonno che vince la carne
il tempo mi porta via da te
coperto da un manto vago spensierato catturando la luce degli occhi
in cui vorrei capire dei miei perché
la ragione
la risposta
la cura
due assassine mi inseguono ad ogni passo
Fortuna e Morte si abbracciano mostrandosi nude
di loro non vorrei alcuna
tiro avanti da solo contro il maledetto vento
sotto la luce di una stella che mi vuole al mondo
e tu che aspetti per venirmi incontro
quale Dio preghi per trovare parole
dove pensi ancora di trovarmi un giorno
mostrati al cuore
mostrati segnato
come torce tacendo gli impulsi daremmo al nostro ardere la vita
masticando fiamme per completare la grazia di questo nostro averci
come lame a tagliare l\'orlo febbrile della tenebra
assetate di quel sanguinare luce
caduto dal cielo
tanto vicino da poterlo toccare
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- Tip
- Poezie
- Cuvinte
- 216
- Citire
- 2 min
- Versuri
- 34
- Actualizat
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Jacqueline Cristina MIù. “COME TORCE.” Atelier, Poezie.ro, https://poezie.ro/atelier/jacqueline-cristina-miu/poezie/1793799/come-torceComentarii (0)
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