Poezie
Senz\'anima
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La goccia ha perforato il cuore di roccia,
la ferita mortale gli ha scavato la polpa,
il dolore nobile del monte è diventato il mio dolore ma
l\'acqua impavida continua la sua tortura.
Lui si lamenta, geme,
la sua fibra comincia a tremare
mentre lei gentile, fresca e dolce
lo apre dentro divorando il cuore.
Ha quasi smesso di nitrire il vento
sulle creste impavide del monumento,
ogni tanto si sente un sussulto
sta morendo dicono i passanti, sta morendo.
Lui alza la fronte gustando i cirri,
lei piccola, gli cade addosso e
con la forza di mille vampiri
si nutre del granito incolore e duro.
Sta morendo con l\'acqua che gli riga il volto.
Non piange la sua anima, non urla
non chiede pietà al morso che
gli fende la carne, avido e tenace.
Qualcosa trema nel profondo e
dalla nuova sorgente sgorga il fiume,
il monte ha perso l’ anima d\'eroe,
mentre il suo orgoglio va a valle.
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