Avevano appena pubblicato una mia poesia
Ma io volevo qualcosa di più.
Mi aspettavo di vederla tatuata sulla pelle
O di potermi sdraiare su di essa
Farmela tappeto volante.
Peccato che
La solitudine mi consuma in piccoli bocconi.
Lo specchio mi vede...
Ma non mi rispecchia.
Il sole non è mio fratello...
Ma per fortuna gioca sul pavimento.
Mi ossessiona una
Mi meraviglio
Con la mano sulla bocca
Poi mi pulisco le orme dei tasti
Che mi sputano sulle labbra
Montagne di lettere morte .
La lavagna nella mia classe
diventa un grosso strato di
Camminiamo sulle nostre idee
Che si accendono facilmente
Cosi ci bruciamo l’iride
guardandoci dentro
E ci divertiamo un sacco .
Dio va un attimo in bagno
E noi ci sdraiamo
Più di cosi
Più giù
Non ce la faccio ancora.
Sono impietrita sulla mia faccia più triste
Cosi che gli altri potranno credere
Che sto ridendo.
Non m'importa.
Ho già disegnato
La