Poso spesso la testa fra le mani
A contemplare l’attimo fuggente;
Forse l’attimo dolente,
Forse l’attimo contemplativo
Della mia ars vivendi.
Cosa penso, forse tu ti chiedi,
Che immagini, che
Ferrea è la volontà che ruota questo mondo,
Forte l’illusione della felice vita,
Muto il delirio dell’esistenza,
Perverso il suo respiro.
Il mondo è ilare satira del universo,
Malato