Parole non dette
de Ada Negri(2009)
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Parole che la bocca mai non disse,
per pietà, per orgoglio o per paura,
che i labbri spinse una demenza oscura,
che un più forte volere ivi confisse:
parole non di suono ma di palpito,
miste al sangue pulsante, alla saliva
di che il tacer s\'abbevera, alla viva
carne che soffre, al cuor che batte a scalpito:
han, nel profondo ove s\'accolgon bieche
(e chi dir non le volle in sé le udrà
sempre), un\'allucinante fissità
di facce spente, di pupille cieche.
O creatura dalle chiuse labbra,
sulla parte di te che fu soppressa
il tuo silenzio è pari a una compressa
gelida su ferita che si slabbra.
O creatura che disio non chiama
più, che amor più non sveglia!... Un\'ora sola
a te segnava Iddio per la parola
che non dicesti: ed or entro ti clama.
Rannìcchiati in disparte, ingoia il pianto,
avviluppati d\'ombra. È tardi adesso
per la tua verità. Tu sei già presso
la soglia eterna, ove il silenzio è santo.
Da «Esilio» 1914, Milano, Treves
