Proză
La voluttà pasteggia coi brividi
>_poesie d\'amoe<_
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Si mordono le lingue affamate e nervose.
Si dicono parole mescolando alle salive il fremito dei nervi tesi.
Si bruciano le labbra sfiorando il fuoco composto dalla fame.
E\' un\'assenza organica quel cercarsi nel respiro e tutto da quel momento in poi diventa ..un canto.
Ecchimosi amorose segnano la pelle ed altri baci la marchiano del loro proibito gioco.
Nessuno ne conosce le regole, nessuno azzarda una fine ma il piacere di cadere nel letargo dei sensi invita a continuare.
E\' una corrida di sensazioni dove liberare dall\'inconscio il peccato.
La voluttà pasteggia coi brividi e l\'incastro negli sguardi scrive la nuova destinazione del libido.
Il silenzio si difende dai mostri tacendo le paure ai suoi amanti.
Lunghe lentissime formule magiche si scambiano gli occhi, l\'incantesimo è l\'arma con cui attendere l\'alba senza lasciare al male il dolore.
Si divorano le bocche sigillando al loro interno i cosmi di due esseri che non si aspettano.
I passi del cuore entrano sul sentiero dell\'ignoto e mentre la notte cerca di rendere mansueta la mente dell\'uomo, i febbrili deliri dei folli innamorati scrivono le loro ossessioni sul pianto della tenebra in cerca dell\'adorata ombra.
Tutti desiderano qualcosa col buio, tutti diventano altri personaggi, ed in questa recita il meccanismo delle anime va in cortocircuito lasciando che le loro labbra si uccidano prima di amarsi.
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Jacqueline Cristina MIù. “La voluttà pasteggia coi brividi.” Atelier, Poezie.ro, https://poezie.ro/atelier/jacqueline-cristina-miu/proza/13917527/la-volutta-pasteggia-coi-brividiComentarii (0)
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