Poezie
OCEANI TERSI DI CANAPA
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Mediu
Piangerò domani.
Lo scheletro contuso
Del nostro amore,
Pestando gli occhi dell’anima,
Con le fragili malinconie che
Sì portan addosso,
I miei infiniti orizzonti.
Non dirò una parola,
Continuando a camminare
Con i miei silenzi
Profondi che
Conservo per te,
Immensi e colmi.
Che cosa sei,
Gabbiano, sirena o donna?
Perché tormenti e vai,
Il cuore di un uomo?
Lasciandoti dietro un’orma
Calcata dai miei baci ardenti in cui
Germoglierà l’aurora
Una breve scintilla
Inerte.
Morirò lacrimando oceani,
Reclamando le spume dell’onda,
Alle radici terrene di terra
Gocciolando,
La tua delicata memoria.
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- Tip
- Poezie
- Cuvinte
- 92
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Cum sa citezi
Jacqueline Cristina MIù. “OCEANI TERSI DI CANAPA.” Atelier, Poezie.ro, https://poezie.ro/atelier/jacqueline-cristina-miu/poezie/245230/oceani-tersi-di-canapaComentarii (0)
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