Poezie
loran III
2 min lectură·
Mediu
prendi fuoco come un filo leggero di paglia
se messa davanti ai tuoi sogni proibiti
propaghi la cenere ancora calda dei tuoi amanti
soffiando l’alito caldo del piacere
e non ti fermi mai davanti alle piccole paure quotidiane
come se avessi un drago sotto pelle a farti corazza
e non piangi per le parole con cui ti tagli la pelle
se liberate per rabbia dall’alma
tu resti il mio incurabile male d’amore
il mio insano appetito di donna
tu liberi dal recinto del cielo le stelle
per domarle col tremito notturno del corpo
tu rendi benedetto il tempo che m’uccide
mai vano quello che scrivo nelle ore tra noi disperate
rendi il demone della lussuria un timido micio
quando spoglia di veli divori la mia aria
prendi fuoco come la polvere da sparo messa al sole
e non posso che nascondere il viso quando i tuoi occhi
mi leggono dentro
sai tagliare con lame ben più affilate dell’acciaio il mio io
lasciando cicatrici d’unghie rosse sulla pelle
non mi lamento più
io ti conosco
conosco dove vai a cercare rifugio quando sei sola
quando piangi
quando ti tormenti per i sogni
ma ancora devo capire fino a quando
dovremmo tenerci dentro quest’amore
se proprio quest’amore ci fa tirare avanti
001.401
0
Despre aceasta lucrare
- Tip
- Poezie
- Cuvinte
- 209
- Citire
- 2 min
- Versuri
- 29
- Actualizat
Cum sa citezi
Jacqueline Cristina MIù. “loran III.” Atelier, Poezie.ro, https://poezie.ro/atelier/jacqueline-cristina-miu/poezie/1831099/loran-iiiComentarii (0)
Autentifica-te pentru a lasa un comentariu.
