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Poezie

Jacqueline

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Mediu
sempre più spesso
mi sveglio in mezzo ad un sogno
la notte è una grossa nave
con le anime pigiate come le onde d’un oceano
sul pontile
quelli che annodano le ancore alle stelle
allattano sirene vagabonde
spolverano i timoni di vetro
raccolgono conchiglie per fare musica a Nettuno
vorrei tornare indietro
ma il passo cede all\'immaginario
butto l’amo agli specchi
e mi domando
cosa sono
dove sono
il cuore mi diventa un rosso d’uovo
dentro
sta per nascermi un gabbiano
s’anniderà col il suo strillo
su un pianoforte impolverato
mentre il tremito della tastiera gelata
respingerà le dita
ipnotizzate dal voler
cantare
e dal sacco della mente
lucciole
sorelle bastarde delle stelle
illumineranno il passo del bambino
che al buio
da solo
avanzerà
cercando nuova aria da respirare
sul Pianeta
con le sue piccole impronte nel mio capo
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Poezie
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Jacqueline Cristina MIù. “Jacqueline.” Atelier, Poezie.ro, https://poezie.ro/atelier/jacqueline-cristina-miu/poezie/1814540/jacqueline

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