Poezie
DIAVOLODIUNADONNA
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Mediu
purché tu non debba temere dell’inverno
il gelo
canto la mia canzone
in mezzo a queste strade afflitte dal primo peso
di neve
smarrita la coscienza
i deliri notturni di penna
smarrite le virtù con l’avvento degli anni
trovo nella fodera del diario di quest’intensa vita
il tuo nome
come un povero trova nella disperata sorte
sfiorando il caso
il suo tesoro
ed il mio occhio diventa un ponte sospeso sui sogni
meraviglia va gustando col respiro
l’immaginario
l’anima tolta la boa dall’ancoraggio di stanchezza
vola
la speranza diventa un cielo
appena il torpore della pelle sente in delicatezza
la tua mano
diavolo d’una donna in te rivivo
il senso dei giorni perduti
ora
cerco ti togliere dall’apnea di fumo nostalgico la parola
e donarti se posso
quello che mi rimane dentro
dell’incanto azzurro
versato in linfe d’inchiostro
come baci di fuoco
come carezze di vento
come amplessi di passione
versi quasi di carne
l’infinito emozionante di quest’uomo senza
argini
quando fiuma sentimento
pur emozionarti
senza lasciar di cenere impronta
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- Tip
- Poezie
- Cuvinte
- 170
- Citire
- 1 min
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- 38
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Jacqueline Cristina MIù. “DIAVOLODIUNADONNA.” Atelier, Poezie.ro, https://poezie.ro/atelier/jacqueline-cristina-miu/poezie/1813417/diavolodiunadonnaComentarii (0)
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