Poezie
puri come angeli 2
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Mediu
mi trascino fino a te
obbligando tenebra essermi amica
dando in pasto alla follia tutti i sogni
frustando il tempo con la forza dell\'essere
non prego
non ho paura
e
mi tengo stretto a questo filo sottile di desio
che reggi con forza sovrumana
siamo soli
stanze della mente occupate solo dalla polvere dei ricordi
luci fragili e fredde
parole nel amniotico musicale della speranza
vergini all’amore
mentre la nostra maschera sporca d\'inchiostro
sbugiarda il calvario del diurno
una recita continua
linfe masticate con volontà solo dal desio
ecco
mano tesa all’infinito
per raggiungerti
per sfiorarti
danzo come un clown davanti all\'oscurità
compiaccio gli spettri dell\'anima con folle spettacolo
sono un giocoliere di parole
l\'acrobata
il matto
seduco l\'inviolabile con le mie profezie d\'amplessi
perché verso notturno osa recidere al silenzio la lingua
battendo ritmi con sinfonie per la sua ossessione
neri i gradini verso l’assoluto
attendono il passo
temporeggio aspettandoti
l’orlo del abisso brulica di dannati
non guardo
non cadrò tengo il filo dell’etere
tra noi due
sferza il vento di Novembre
piovere potrei ma di candidi cicchi di ghiaccio
fino a sommergere gli occhi disperati di sogni
togliendo il dolore del assenza al bacio
portando sulle tue labbra non solo il corpo
ma tutto il cuore
d’acqua
********
imbratto le parenti d\'immaginate tentazioni
satura è la notte d\'ogni ombra
implode di stelle la cupola scura del cielo
affondo sul corpo di chimera il desio
come una chiglia stanca d\'assaggiare tempesta
il gioco degli amanti vuole uccidere il tempo
fa freddo stasera ma la carne arde di piacere
abbiamo nel dentro il segno del dolore
che possiamo condividere
lasciami cucire le cicatrici delle ferite che ancora mostri
gelido il soffio del vento urla il suo Novembre al\'insonnia
un cero profumato illumina le stanze e la mente
i sensi compongono tessuti neri per il verbo
il silenzio lascia recitare solo la febbre dell\'immaginario
dove posso spogliarmi
chiedo ai tuoi occhi
le maschere stanotte smettono la dannata recita
le lingue invece di parlare cercheranno nei loro sofferti affondi
baci
quelli in cui si sono consumate fino allo stremo le anime
ti
posso togliere dalla pelle i tremiti
se smettendo di respirare
ti lasci portare nel petto l\'aria
e fiato dopo fiato
vedendo capitolare le forze
arderemo nella fiamma d’amore
fiaccole mescolate ad astri
pure come angeli
J.M.
\"scrivere è come toccare il cielo senza doversi mettere in punta dei piedi\"
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Jacqueline Cristina MIù. “puri come angeli 2.” Atelier, Poezie.ro, https://poezie.ro/atelier/jacqueline-cristina-miu/poezie/1810899/puri-come-angeli-2Comentarii (0)
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