Poezie
Infinito
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lo specchio mi racconta meglio delle parole
ho visto troppi angeli per credere al loro invisibile prego
sono sempre in astinenza di bene
ho un cuore che segue i capricci della sorte
sono il clown nel circo delle illusioni
se dovessi mentire
potrei dire al mondo d’essere l’uomo più felice
ma non è vero
sono vestito di nero
come un velo agonizzante sull’asfalto
una sciarpa indossata dalla dea bendata
nei migliori anni della sua vita
ora raccolta da un imbecille come me
per vantarsi dei buchi nella soffice e preziosa trama
piuttosto che niente
piuttosto
mi diceva un uomo incontrato per caso
non serve ricordare il dolore ma parlarne
è una fede ancora più antica del Cristo
ho amato tanto e troppo a volte
a volte ho elemosinato per un sorriso
mi sono
dato col corpo
con la mente
col cuore
mi hanno sedotto puttane addestrate a bellezza
come un diavolo al male
io ci ho creduto
come un pesce d’acqua dolce alla boccia
apnee verticali di fumo
i sogni scritti al cielo sui papiri della logica
quando non ero ubriaco di sesso
quando non ero posseduto dalla chimera del piacere
come un bambino dal seno caldo della madre
come un vecchio dalla visione di una bottiglia
oh, cosa ha fatto l’amore di me ora si vede
cosa hai fatto di me Afrodite è una storia che si racconta da sola
vibra il ghiaccio dell’anima raccolta intorno alla frattura
come una calotta polare mai contaminata dall’uomo
lo specchio mi guarda
eccomi
mi dico sottovoce
un mostro
un angelo caduto nel letto disfatto del male
un eterno cercatore d’oro
un maledetto che abiura il puro
in un lungo sogno segnato dall’unghia della mia complice
la vita contusa da morte
oggi la musa mi sfugge
sono io a cercarla in ogni sguardo diverso
mi domando cosa vogliono le donne da quest’esistenza
l’amore è una squaldrina
allora perché insistono a travestirsi da angeli
ogni notte che scrivo
senti il fremito caldo dell’ombra
immagino la stella che non vedo vicino al mio fianco
il cielo cade sul foglio
la mano trema d’emozione
questo errare all’infinito tra le convulsioni umane dell’io
mi rende vorace
ho fame del profumo dell’esistenza
in ogni oscura crepa
quel che sono si vede
quello che voglio diventare lo scrivo
ma quella che resta di me
è un volo
come vorrei poterlo rendere
infinito…………
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Jacqueline Cristina MIù. “Infinito.” Atelier, Poezie.ro, https://poezie.ro/atelier/jacqueline-cristina-miu/poezie/1786855/infinitoComentarii (0)
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