Poezie
col dolore dei sensi
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Mediu
stanotte
ho dato fondo al pozzo dei desideri
non mi bastano più le stelle cadenti per chiamarti
voglio usare la voce del pensiero
rauca del desio sconfinato nella carne
come la punta di una spada
che aver trafitto il corpo da capo a capo
si lecca la lama di sangue
così iodall’attesa gusto
il miele dolce..soffrendo
gioiendo
mortificando le ore coi giochi di parole sui fogli
ma se per chiamarti
non bastassero più le parole
ti darò dagli occhi tutti i riflessi colorati della luce
così la tua iride ubriaca
rapita
segnata
vorrà come il drogato altro ed
altro ancora
forse dovrò imparare a saziarti col respiro corto
ora le mie labbra sono oceani senza fondale
dimmi dove e quando
saremo di nuovo insieme
in un ultimo appassionato abbraccio
in un altro bugiardo addio
sudando
implorando
morendo
in un no poi divenuto il si
squallido monosillabo per una sinfonia all’apice
dei sensi
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Jacqueline Cristina MIù. “col dolore dei sensi.” Atelier, Poezie.ro, https://poezie.ro/atelier/jacqueline-cristina-miu/poezie/1784440/col-dolore-dei-sensiComentarii (0)
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