Poezie
Jacquelinestein Blu
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Mille notti in cui inventarsi un volo,
quando sei orfano di parole davanti al bello,
piccoli pensieri ai confini del posso,
senza fondali dove arrivar coi remi.
A cosa servono le ali se non puoi sentire il vento in faccia,
i raggi del sole se ti chiudi nell\'apocalisse di tristezza,
le bocce di vetro in cui butti il cuore,
sperando che l\'amo di un amor lo raccolga?
Lacrima di stelle il cosmo e
cadon dallo stelo dell\'alma le spine,
l\'inquietudine prende il posto del sogno
la marea di parole trova nella riva la fine.
****
Il timone della ragione si ciba
di mete a cui ha sempre sentenziato una tempesta
ora che la furia degli elementi non è più forte del cuore
ora nel battito del cielo avanzi la sfida.
Labbra in delirio brucian di baci
dati dalle nereidi cosmiche senza scaglia dorata ed
il blu tormenta la tua scaglia e le branchie
dandoti da respirare i sogni invece dell\'aria.
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- Tip
- Poezie
- Cuvinte
- 160
- Citire
- 1 min
- Versuri
- 21
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Jacqueline Cristina MIù. “Jacquelinestein Blu.” Atelier, Poezie.ro, https://poezie.ro/atelier/jacqueline-cristina-miu/poezie/1776312/jacquelinestein-bluComentarii (0)
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