Poezie
Post Scriptum
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Post Scriptum
E non dimenticarti di chiuder appena arriva notte la finestra,
non possano le stelle portare invidia al tuo luminoso sguardo,
così se il cosmo restasse davanti al tuo corpo a bocca aperta
la Luna possa avanzare pallida sberla nella gravità del costellato incanto.
Post Scriptum.
Ti sogno ogni notte,
sembro malato,
ti stringo al mio petto sfidando l\'alba che
arriva odiosa ad uccidere la bella chimera...
e sembro ubriaco giorno dopo giorno,
cammino come se avessi perso del passo il peso,
non guardo che il cielo
oh, potessi avere l\'ala per l\'immenso,
sarei lì,
da te affacciato alla finestra sui corpi di cemento,
mentre la gente corre con le speranze in auto di ferro
fianco a fianco mentre noi
con le chiavi dei nostri sogni in tasca,
coi nostri occhi appesi al tram dell\'orizzonte,
andrem a mescolare i nostri passi alle albe,
sognanti fughe d\'amore come Primavere dolci
portati da Cupido ai lidi sacri
in un Olimpo dove Ares e Venere s\'amano ancor da tempo...
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Jacqueline Cristina MIù. “Post Scriptum.” Atelier, Poezie.ro, https://poezie.ro/atelier/jacqueline-cristina-miu/poezie/1767304/post-scriptumComentarii (0)
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