Poezie
Fragili stanze
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Li vedevo di notte,
abbracciarsi sotto i lampioni,
spinti contro le fredde porte e protetti dall\'oscurità,
accolti dai sussurri delle fronde,
innamorati,
stretti nei loro corpi brucianti,
a baciarsi con delirio amoroso gli occhi, il viso, le mani,
mentre io,
tentavo un sogno dove noi ci saremmo incontrati così,
come proibite figure sotto il riflettore della Luna,
nudi nelle fragili stanze dai cotoni colorati,
con le finestre aperte sulla strada di una città
vinta dal sonno,
per torturarci di dolci parole le labbra,
ubriachi di passione.
Loro non si staccavano se non all\'alba,
quando il sole pungeva sulle loro schiene col troppo chiaro ed
i lividi delle carezze portavano pene,
nelle loro anime mai sazie di dire \"Ti amo.\",
ma io seguivo ad immaginare quelle storie
nella diurna corteccia sentimentale,
aspettando di ascoltare ancora il volo delle falene
intorno alle ombre abbracciate alla notturna carne.
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Jacqueline Cristina MIù. “Fragili stanze.” Atelier, Poezie.ro, https://poezie.ro/atelier/jacqueline-cristina-miu/poezie/1766357/fragili-stanzeComentarii (0)
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