Poezie
CADUTI DAL PARADISO
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Sei nella mia testa come una istallazione disconessa,
come un mostro che fa la mano morta,
nell\'incubo di una principessa,
penetrato tra le fessure della bocca,
col passo leggero senza ombra.
Abbiamo fatto l\'amore saturo di crampi negli occhi,
nudi nell\'anima come angeli,
caduti da un Paradiso di piume,
sul fango d\'ossa bianche nella pioggia.
Erano i nostri giorni proibiti,
eravamo malati cronici di sogni,
volavamo in punta dei piedi tra le foglie,
per non disturbare alle fronde il sonno.
Oggi tramonti coi cirri e
vai a nasconderti tra le stelle pigre,
con le ore che battono addosso agli angeli,
i misteri,
scritti coi nostri nomi sui vivi.
Il tempo s\'è fermato sul fischio del vento,
tagliente e acido all\'innesto dell\'alma e
brucia coi tuoi delitti d\'amore dentro,
portando oblio e cenere al dolore salma.
Sei nella mia testa come uno spettro,
appeso all\'iride dell\'occhio e
voli notturno come un pipistrello,
sul cielo blu tenuto in vita dai miei sogni.
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Jacqueline Cristina MIù. “CADUTI DAL PARADISO.” Atelier, Poezie.ro, https://poezie.ro/atelier/jacqueline-cristina-miu/poezie/1752480/caduti-dal-paradisoComentarii (0)
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