Poezie
QUARANTA PIEGHE DI SILENZIO
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Hanno occhi nel tuo cuore e
quando respiri ti guardano dentro l\'alma
sono i sogni appesi al nulla che
ti possegono ad intermitanza notturna;
son pietrificati saturi spettri
semi del desio nel cimitero d\'ossa
in cui hai raccolto i pulsanti pianeti
per renderti immortale il tempo che passa.
Nessuno grida nella tua testa
arnie d\'angeli ti portano il miele al pensiero,
sei incollato all\'azzurro dei santi,
con l\'unghia di Lucifero nella carne.
Tu, il re di te stesso,
non piangi,
le lacrime vanno in pasto alle Lune in gloria,
le poesie mai scritte per fame
lascian ad una donna soltanto, memoria.
I vermi e le vespe all\'Etere prego,
son ciò che rimane dell\'orma,
le tue quaranta pieghe di silenzio
son le impronte sui cocci del mondo.
Libero vai al traghetto di Stinge
coi lamenti dei compagni a catena
alcuno ti pensa nel nuvolo caldo
da solo ti porti la vita e la pena.
Un solo passo
tra i becchi dei corvi,
hai poemi in acrobazie giganti e
dell\'amore ti porti addosso
la tunica dei terreni peccati.
Curerai la ferita parlando dei cieli che
hai visto fin nel profondo, ma
oggi combatti Caronte coi remi
del tuo forte battito sordo.
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- Tip
- Poezie
- Cuvinte
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Jacqueline Cristina MIù. “QUARANTA PIEGHE DI SILENZIO.” Atelier, Poezie.ro, https://poezie.ro/atelier/jacqueline-cristina-miu/poezie/1751737/quaranta-pieghe-di-silenzioComentarii (0)
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