Poezie
L\'amante
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Pensavo non scrivessi più,
credo persino d\'averti dimenticato un poco,
oppure mi mento da anni
nascondendo il vero volto del ricordo.
Che strano, non sei cambiato,
le stesse parole di sempre
gli stessi scheletri di rimpianto.
Hai una vena più dolce stavolta,
mi dici che fumi molto meno,
io pure, tesoro,
ma solo d\'inverno.
Mi racconti di nuovo i più strani pensieri,
sei davvero tu, non ricordo
le nere parole di ieri
solo un magro addio detto son un sussurro
ma allora era diverso
eri il brivido del cemento sul muro.
Mi chiedi come sto,
tranquillo, sto bene.
Son quella di sempre coi miei sorrisi
con le mie pene.
Ho demoni abbastanza da sfidare l\'Inferno
ma ho imparato a conviverci
con gli anni, col loro peso...
Sei tornato da me con un\'altra storia scritta
sul tuo improbabile cuore,
ti perdono sai,
i miei diavoli son per altro genere di malumore.
Tu cercati lontano da questa, un\'amante,
come me lo sai, per volerti
altre donne....... son morte.
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- Tip
- Poezie
- Cuvinte
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Jacqueline Cristina MIù. “L\'amante.” Atelier, Poezie.ro, https://poezie.ro/atelier/jacqueline-cristina-miu/poezie/1747162/lamanteComentarii (0)
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