Poezie
+.Libera nos a malo
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Mediu
Quale peccato ci macchia l\'impronta
fissa al tragitto sul Stinge e
quale è perdonata col gesto di bene
sfuggendo da Caronte la moneta in laringe?
Non ho dubbi , non ho rimorsi
un numero infinito di pene
sulle ferite di carne a lento morire
di tempo in scadenza e di speme.
Son sempre schiavo di ciò che ho servito
sfidando i venti più duri
ma il retto m\'è stato ostile
d\'amor affrontando i segni.
Molte mi son sembrate le ore in assenza
delle risposte che fanno d\'un uomo un dio,
qui tra la gente infelice d\'essenza
dove si si lotta per restare sol vivo .
Non prego di notte perché sono cieco,
i cieli mi sembran lontani dal cuore,
seppur in questo infinito di vuoto
qualcosa, qualcuno attende parole.
Eccomi scomposto in fragili pezzi,
pensieri assoluti di nulla,
un angelo avverso al volo d\'azzurro,
con la piuma bianca in cura.
Libera nos a malo Signore e
uccidi le attese più dure,
quelle che convincon la Morte padrona
di tutte le nostre paure.
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Jacqueline Cristina MIù. “+.Libera nos a malo.” Atelier, Poezie.ro, https://poezie.ro/atelier/jacqueline-cristina-miu/poezie/1746905/libera-nos-a-maloComentarii (0)
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