Poezie
vecchie memorie
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La poesia è il dono di afferrare l\'illusorio.
Tutte le stagioni diventan palpabili e
tutte le vecchie memorie ridiventan di carne.
Sei libero di vagare senza una precisa identità,
di gridare, di urlare indisturbato
mentre le città sembran dormire eternamente
nella tua storia ancora da concepire.
Puoi camminare con le scarpe piene di fango
sui muri bianchi della stanza e sul soffitto
guardando le orme colare giù tra le fauci del pavimento,
lasciando le ombra alla finestra spaventate
fare contorsioni nella tenebra ossuta e fredda
prima di morire con l\'alba che scoppierai scrivendo
sui fogli intatti e bianchi.
Gli sconosciuti ti gurdan storto,
non vesti alla moda e parli poco.
Sei una penna con troppo inchiostro in gola,
hai cieli inversi con vie interminabili da attraversare
a volte blu, a volte neri,
profondamente soggetti al tuo pensiero che
cola con maree inverse sulla riva del credo umano.
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- Tip
- Poezie
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Jacqueline Cristina MIù. “vecchie memorie.” Atelier, Poezie.ro, https://poezie.ro/atelier/jacqueline-cristina-miu/poezie/1746475/vecchie-memorieComentarii (0)
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