Poezie
morti in mare
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Mediu
Siam ebbri di traversate nell\'immensità
con lunghe e infinite notti senza quiete
sul labbro del silenzio fra le sponde,
noi, polveri sottili di rinuncia,
con le gambe ancorate al legno,
visioni eteree senza fondali,
in cerca di riparo dalla sorte.
Tra le orge delle Parche testimoni,
con le chiglie arrugginite dal lungo pianto,
fummo ancorati alla sabbiosa branchia che
del respir ci tolse l\'umor dolce.
Navigando ciechi nell\'Etere di spume
questa trappola incagliata al cielo
del volar non v\'era piuma
né piste di decollo della speme.
Inondati dalla fiera via,
fino al più profondo strato
noi coi morti di altre specie sui fondali,
siam del velier la vela sull\'ignoto.
Tormentati dal passato e da memorie,
con le pinne divenute solide sugli arti,
lontani dalle rive degli amati,
scriviam nel nulla le nostre storie.
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- Poezie
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Jacqueline Cristina MIù. “morti in mare.” Atelier, Poezie.ro, https://poezie.ro/atelier/jacqueline-cristina-miu/poezie/1745694/morti-in-mareComentarii (0)
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