Poezie
portavamo la croce sul capo
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Contavano le arcate della luce nei pensieri
demoni notturni avversi a un nido
avevamo passeri con le piogge di fiori
sulle nostre albe imbrividite dal freddo.
S\'eran congelate le stagioni
nelle mattutine indecise a sfiorarci
pestavan sempre le notti alla porta
coi pugni decise ad entrare.
Ricordo l\'inizio della storia d\'amore
del uomo e della donna scritta sul fango
erano leggende o forse memorie,
amore non ti duole un poco il costato?
Vennero con gli anatemi i profeti
a tutti gli amanti in concubinaggio,
ma noi ci amavamo imperfetti
tra erbe cattive del mondo.
Ci volevan dissolvere le ombre
scavando buche profonde senza pianto e
gettarci in pasto i corpi
a un Diavolo assetato di sangue.
Noi eravamo più forti,
ci portavamo la croce sul capo
fieri e impavidi come leoni
nella greve amnistia del mondo.
Un pezzo d\'aria conquistato
fu per noi promessa di eterno e
nello specchio attendiamo un giorno
perdono e scampo dall\'inferno.
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Jacqueline Cristina MIù. “portavamo la croce sul capo.” Atelier, Poezie.ro, https://poezie.ro/atelier/jacqueline-cristina-miu/poezie/1745570/portavamo-la-croce-sul-capoComentarii (0)
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