Poezie
La morte del giorno
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La morte della natura, il tramonto,
lo zenith incendiato e ferito,
il Sole sanguinante e liquoroso
io all\'infinito,
bastardo di nascita con nobil occhio
oh, risorgo col crepuscolo del mondo
dal marciume delle anime spente.
Io ti amo, eppur non sei innocente,
l\'angelico in te è acqua stagna e
il tuo cuore vuoto versa fango ma
tu sei alba,
la mia alba umana,
la mia illusione di vincente
il mio cortigiano crudele e selvaggio.
La morte di un giorno fa nascere il sogno,
pupille di granata sfuggite alla noia,
convegni di amanti mi vengono incontro e
finalmente vivo sebbene non nella storia.
Tu mi fai crescere ardente nell\'oscuro velo
Sisifo brillo ma
dentro e senza spettatore,
se solo tu armassi del cuor il cieco occhio
potrei esser qualcuno nel diurno grembo.
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Jacqueline Cristina MIù. “La morte del giorno.” Atelier, Poezie.ro, https://poezie.ro/atelier/jacqueline-cristina-miu/poezie/1743784/la-morte-del-giornoComentarii (0)
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