Poezie
Metempsicosi
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Mediu
Non sai articolare i colori.
Forse i pazzi abbinamenti che
indossi
Son capricci cellulari femminili.
I fianchi larghi non sopportano le fronde
Troppo ricche di ricami.
I tuoi frutti di un dna diverso
Son alcolici legami col passato.
T’ adombri il calice del grembo
Per far poggiare al viandante
Il corpo stanco.
Non sai articolare le lunghe chiome
Cieche nelle sepolte terre che
T’innalzano il tronco.
L’unghia lunga s’incarna
Al cimitero,
le passate vite degli altri.
Nonostante tutto sei bella.
La tua bocca fu rossa un tempo,
ricordo i segni che lasciava,
ora,
nascondi sulla crespa corteccia
i sintomi del dolce passato
in cui ti sentivi amata.
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- Tip
- Poezie
- Cuvinte
- 107
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- 1 min
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- 24
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Cum sa citezi
Jacqueline Cristina MIù. “Metempsicosi.” Atelier, Poezie.ro, https://poezie.ro/atelier/jacqueline-cristina-miu/poezie/1741074/metempsicosiComentarii (0)
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