Poezie
LINGUE DI FUOCO
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Mediu
Lampeggiavo in fili deformi
di lame taglienti in parole
potevo cadere dal cielo sul suolo
firmando lo shock a terra col tuono.
Tremavano negli strati superiori del derma,
le chiome divorante dalle fiamme e
Ardevo
Ardevo di fragile incorporea schiuma
Fibrillando la piuma intercostale.
Stava piovendo con penne
Dagli alti orizzonti narcisi
In verità erano angeli di forme azzurre
Lanciati da dio sui nostri peccati
Con fiumi di lingue di fuoco.
Tardavo ad incontrarti
Sul tuo cuscino notturno
Nella dolce frescura serale,
I tuoi sogni attenuavano
La mia caduta di stella
Tenendomi abbracciate le fiamme.
I miei baci ardenti divoran
La quiete dell’ombra,
nel tuo piccolo occhio che
gurdava verso un cielo
infinito e lontano
Il mio versare di luce in volo.
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Jacqueline Cristina MIù. “LINGUE DI FUOCO.” Atelier, Poezie.ro, https://poezie.ro/atelier/jacqueline-cristina-miu/poezie/1737226/lingue-di-fuocoComentarii (0)
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