Poezie
THE POETRY OF CLOUDS
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Mediu
S\'incendiano aprendo la finestra
le veglie astratte di cera,
nei cieli di terra imbruniscono attese ed
altri uomini attendono altre donne
davanti ad illusori altari
con mazzi spirituali di fiori.
Ci pregano gli dei di non dimenticarli e
noi dipingiamo per loro sacre icone,
con foglie oro quasi trasparenti
identiche ai palmi congiunti
verso ignote presenze....che
strana sensazione vegliare
per vedere risorgere il sole.
Fiori blu su colline anch\'esse blu
perdono come lacrime i peccati che
colando in poesie sul mondo,
sulle nostre danze innocenti
in sale da ballo protese all\'infinito.
Il cuore debole tende verso la fiamma,
tende all\'ardere nell\'inchiostro della coscienza,
tu,
sei i miei occhi nella densa nebbia
in mezzo tra le terre emerse ed i cieli.
Avrei rotto il tuo cuore di vetro
per incollarmi i suoi cocci nudi
sullo sguardo azzurro come il tuo
terso nell\'infinito e
contornato di nuvole linde di cristallo.
Altri poeti scrivon rime a quest\'ora,
versi di cui non leggerò la rima,
altre canzoni attenderanno esser cantate
da altri attori
cantanti
spettatori ma
questa poesia fresca di parto che
probabilmente piacerà a pochi
l\'ho rotta da una nota musicale e
da un battito del cuore
di un estraneo che
mi diceva di essere innamorato ed
io,
avrei voluto tanto credergli.
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Jacqueline Cristina MIù. “THE POETRY OF CLOUDS.” Atelier, Poezie.ro, https://poezie.ro/atelier/jacqueline-cristina-miu/poezie/1737163/the-poetry-of-cloudsComentarii (0)
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