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Ritorno al porto

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Mediu
Pieghi al vento la vela
nella smarrita via,
l\'oceano perverso pugnala,
il dolce cranio della chiglia.
S\'accascia all\'ombra
l\'occhio arso,
cercando un astro pietoso ma
l\'onda innonda selvaggia,
la riva del cuore dubbioso.
Ovunque ci sia un porto più calmo,
tu cerchi d\'arrivare lottando e
il mare t\'arde lo scopo,
col sale di spume lanciando.
Vai ferito a sanguinar sulla tempesta,
vai sputando il cuore nel verbo d\'acqua,
misuri la febbre del timone,
sfidando l\'ira divina.
Ecco!
scivola via
la furia dei venti dalla tua carne,
sciogliendo l\'orizzonte in profumo,
di alba e di ritorno
a casa.
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Tip
Poezie
Cuvinte
97
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Jacqueline Cristina MIù. “Ritorno al porto.” Atelier, Poezie.ro, https://poezie.ro/atelier/jacqueline-cristina-miu/poezie/1736926/ritorno-al-porto

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