Poezie
ORIZZONTE DI SALE
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Mediu
Il dolce dell\'onda sul collo delle creste,
portava filiformi frammenti di stelle,
nel suo lento sanguinar l\'orizzonte salato,
gemicava con orme alterne.
La mia scaglia sfumava divenendo dorata,
sul fondale panciuto di pinne in cui
navigavo per restare salata,
in un mondo illusorio di piume.
Lacrimava in riva la tua orma celeste,
da cui cadevi in assenza d\'ala,
m\'adagiavo al tuo azzurro più dolce sebbene
io fossi infelice di squama.
Avevi gli occhi sciolti in astri,
profondità in cui nuotar da sirena ma
tu dell\'oceano avevi solo l\'aspetto,
ondeggiavi intorno ai satelliti asciutti ma
dell\'ondeggio avendo solo la spuma.
La tua carne di cocci brillando,
chiamava il mio palmo a dormire,
ahimé,
io avendo solo una pinna umana
ti smarrivo sui fondali di alghe.
Andavo spegnendo ad una
ad una
le tue lente nobili fiamme,
trasformando la stella che eri in tritone
con sabbie al posto di squame.
Ora io ho ali di piume per volare e
tu le scaglie di sale
ci vediamo attraverso un profondo lontano
in cui non smettiamo d\'amare..
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Jacqueline Cristina MIù. “ORIZZONTE DI SALE.” Atelier, Poezie.ro, https://poezie.ro/atelier/jacqueline-cristina-miu/poezie/1736890/orizzonte-di-saleComentarii (0)
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