Sari la conținutul principal
Poezie.ro
Poezie

CORRIDA

2 min lectură·
Mediu
Non dimenticare le braccia che
T’han tenuto e poi
Non dimenticare
Quante orme ha la sabbia
Sulla quale abbiamo incatenato le ossa,
Dei corpi prima di divenire per separarsi
Alba.
Il cranio del sole ti splende contro,
mi tengo ancorato alla tua bocca d’acqua
così ardo meno,
così non muoio bruciato
in ginocchio e schiavo
lontano dal cielo.
Fa caldo e odori di mare,
come lo sciroppo di tosse
sanguini
sul mio profondo fondale
guarendo in me il malanno.
Parli con gocce che stringo
Fin quasi a soffocare
Pur di conservare le ali perdute nel sonno,
mentre mi rincorrevi
mentre le campane suonavano sorde
l’acqua in bocca bolliva di campo e papavero.
Prendevo i pesci con gli occhi
Per gettarli nell’aria salata e tu
Nel gioco della corrida
Nell’ombra masticavi il manto rosso
Divenuto acqua con piume di lana.
Persa avevo la pelle sentimentale
Seppellita nel respiro spinto a divenire vento,
mentre la luna tesseva metafore di amori forzati e
matrimoni finiti da tempo,
noi
si giocava coi fiori d’inverno
negli scheletri d’alberi senza fronde,
in provvisoria corrida mortale
crocefissi per i cuori
coi chiodi ardenti delle strade
dei nostri nidi lontani
impersonali
incomodi
sconosciuti persino ai nostri passi che forse
si fondono nella corrida mortale
col tempo.
001.383
0

Despre aceasta lucrare

Tip
Poezie
Cuvinte
208
Citire
2 min
Versuri
45
Actualizat

Cum sa citezi

Jacqueline Cristina MIù. “CORRIDA.” Atelier, Poezie.ro, https://poezie.ro/atelier/jacqueline-cristina-miu/poezie/1734098/corrida

Comentarii (0)

Autentifica-te pentru a lasa un comentariu.