Poezie
I GIARDINI DI NABUCODONOSOR
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Mediu
Il nulla incontra la vita alle porte del cielo,
I frantumati occhi di sabbia ardono
Nelle fiamme s’alzano i gradini verdi
Devoti d’amore e credo.
L’alto castello schiude le braccia
All’osso scarno del deserto,
Tutto del silenzio che arde
nell’ardere diurno,
Par morte tranne
La vista del gioiello.
Egli fu re per lei Semiramide,
Gli fu amante,
Le scrisse giardini e fiori e fontane
Al posto di poetiche cantate.
L’occhio doveva incantarsi
Al paradiso nel cuore dell’arsa terra,
Alla divina donna per cui fu creato ma
L’occhio capì che solo e
Solamente per amore
Quell’impossibile dono fu
Da un solo uomo per amor creato.
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Jacqueline Cristina MIù. “I GIARDINI DI NABUCODONOSOR.” Atelier, Poezie.ro, https://poezie.ro/atelier/jacqueline-cristina-miu/poezie/1733855/i-giardini-di-nabucodonosorComentarii (0)
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