Poezie
politica davanti al caffè
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Mediu
torni dai tuoi sogni ubriaco e felice
l’alba ha un pugno più duro del tuo
i quaranta di fosforo non t’hanno messo le ali
ma ti sono serviti per schivare la Diavola
t’alzi forzando gli occhi a capire
quanti uomini obesi di sonno ci sono sulla terra
pompi diavoli e meretrici nei ventricoli
lasciando alla bocca dello stomaco l’amaro
sottoterra restano come vampiri i ricordi
vivono in te i morti sopra la vita
ci sono angoli della mente dove rosicchi un osso
per rubare alla longeva Morte le forze
e quando senti male lo ascolti
prima e dopo l’udienza precisa del bagno
congestionato da troppe chimere ti gratti la testa
come se questo potesse liberarla
domani è come l’oggi
piccoli passi verso un guado buio
amici e non amici alla tua mensa
dove s’abbuffano come corvi le mandrie
non fai politica davanti al caffè
non gridi ai mostri aprendo un quotidiano
ma ti pulisci il culo coi suoi fogli
beccando dai soffitti come un uccello l’ombra
ti dicono che con l’età tutto capisci
ti dicono che non fa male una brutta esperienza
fan culo alle cornacchie cantastorie
mi giro da libero verso il mio arbitrio
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Jacqueline Cristina MIù. “politica davanti al caffè.” Atelier, Poezie.ro, https://poezie.ro/atelier/jacqueline-cristina-miu/poezie/13917279/politica-davanti-al-caffeComentarii (0)
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