Poezie
Decelerazione
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quando guardi le stelle
solo i piedi restano sporchi di fango
solo le mani toccano le ragnatele dei lamenti urbani
solo le deflagrazioni dello spirito alimentano l’ego
e forse ti sembra una luce più chiara
di quella con cui insegui l’assoluto
mal curato dagli amori tra spine
che ombre di vita nascondono tra i loro fogli
Venere bacia i passi di notte
solo tu ed i segreti dell’animo a vincere la tristezza
la sbornia di una città appannata dal delinquere
dove sogni perché sognare stipa in spazi logori del tempo
la solitudine
quando guardi le stelle
loro ti parlano dei disegni del Fato
di musica
di baci bollenti
di alberi in fiore
e ti senti sradicato dall’oceano di fantasmi
che ti corrono anonimi intorno
come se volessero risucchiarti
nel loro mondo senza ritorno
cammini e credi
cammini e canti
cammini e speri
rami di legno per palafitte di foglie dove nidificano angeli
anche loro cadranno ad Ottobre
sebbene tu speri dopo
tutti abbino le ali
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Jacqueline Cristina MIù. “Decelerazione.” Atelier, Poezie.ro, https://poezie.ro/atelier/jacqueline-cristina-miu/poezie/13897391/decelerazioneComentarii (0)
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