"Dopo dieci ore" – 657 rezultate
0.02 secundeMeilisearchClaudio Rutilio Namaziano
Claudio Rutilio Namaziano (latino: Claudius Rutilius Namatianus; ... – fl 414-415) è stato un poeta latino di nobile famiglia gallo-romana. Nato forse a Tolosa, fu praefectus urbi di Roma nel 414. L'anno seguente o poco dopo fu costretto a lasciare Roma per far ritorno nei suoi possedimenti in Gallia devastata dall'invasione dei Vandali. Tale viaggio - condotto per mare e con numerose soste, dato che le strade consolari erano impraticabili ed insicure dopo l'invasione dei Goti - venne descritto nel De Reditu suo, un componimento in distici elegiaci, giunto all'epoca odierna incompleto; l'opera si interrompe al sessantottesimo verso del secondo libro con l'arrivo del protagonista a Luni, ma recentemente è stato ritrovato un nuovo, breve frammento che descrive la continuazione del viaggio fino ad Albenga. L'opera è ricca di osservazioni topografiche e citazioni di classici latini e greci. Il poemetto (scoperto nel XV secolo) raggiunge i toni più commossi quando esprime il clima di...
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Corrado Govoni
Corrado Govoni (Tàmara (Copparo), 29 ottobre 1884 – Lido dei Pini (Anzio), 20 ottobre 1965) è stato un poeta italiano. Dopo una prima esperienza crepuscolare aderì al futurismo, staccandosene in seguito per tentare la prosa e il teatro. Govoni nacque a Tamara, una frazione del comune di Copparo, da una famiglia di agricoltori benestanti, e senza compiere studi regolari iniziò a lavorare nell'azienda familiare. Esordì giovanissimo, già nel 1903, pubblicando a sue spese due raccolte di versi intitolati Le fiale e Armonie in grigio et in silenzio, presso la casa editrice Lumachi di Firenze, nelle quali prevalgono i toni crepuscolari. Dopo la pubblicazione de Le fiale, si dedicò soprattutto all'attività di scrittore collaborando alle riviste Poesia, Lacerba, e Riviera Ligure diretta da Mario Novaro. Nel 1919 si era trasferito a Roma, dove, dopo la rivoluzione fascista, ottenne un impiego al Ministero della Cultura popolare. Per qualche anno fu vicedirettore della sezione del libro alla...
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GIACOMO LEOPARDI
1798 29 giugno: Giacomo nasce a Recanati, nello Stato pontificio, dal conte Monaldo (1776-1847) e dalla marchesa Adelaide Antici (1778-1857). Il giorno successivo riceve il battesimo. 1799 12 luglio: nasce il fratello Carlo. 1800 6 ottobre: nasce la sorella Paolina. 1804 nasce il fratello Luigi. 1805 28 giugno: prima confessione di Giacomo. 29 settembre: cresima. 1807 Giacomo Carlo e Paolina vengono affidati alle cure dell\'abate Sebastiano Sanchini e del pedagogo don Vincenzo Diotallevi. 1809 Dopo aver letto Omero, Giacomo scrive il sonetto La morte di Ettore. 9 aprile: prima comunione. 1811 Giacomo, da autodidatta, studia sui libri della biblioteca paterna l\'ebraico, il francese, l\'inglese, lo spagnolo. Traduce l\'Ars poetica di Orazio. Scrive la tragedia La virtù indiana. 1812 Scrive la tragedia Pompeo in Egitto; compone e traduce Epigrammi. 1813 Nasce il fratello Pier Francesco. Scrive la Storia dell\'astronomia. Ottiene la licenza paterna di leggere i libri messi all\'indice....
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GIACOMO LEOPARDI
1798 29 giugno: Giacomo nasce a Recanati, nello Stato pontificio, dal conte Monaldo (1776-1847) e dalla marchesa Adelaide Antici (1778-1857). Il giorno successivo riceve il battesimo. 1799 12 luglio: nasce il fratello Carlo. 1800 6 ottobre: nasce la sorella Paolina. 1804 nasce il fratello Luigi. 1805 28 giugno: prima confessione di Giacomo. 29 settembre: cresima. 1807 Giacomo Carlo e Paolina vengono affidati alle cure dell\'abate Sebastiano Sanchini e del pedagogo don Vincenzo Diotallevi. 1809 Dopo aver letto Omero, Giacomo scrive il sonetto La morte di Ettore. 9 aprile: prima comunione. 1811 Giacomo, da autodidatta, studia sui libri della biblioteca paterna l\'ebraico, il francese, l\'inglese, lo spagnolo. Traduce l\'Ars poetica di Orazio. Scrive la tragedia La virtù indiana. 1812 Scrive la tragedia Pompeo in Egitto; compone e traduce Epigrammi. 1813 Nasce il fratello Pier Francesco. Scrive la Storia dell\'astronomia. Ottiene la licenza paterna di leggere i libri messi all\'indice....
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Gianni Riotta
Gianni Riotta (Palermo, 12 gennaio 1954) è un giornalista e scrittore italiano. Figlio di Salvatore, redattore del Giornale di Sicilia, esordisce nel campo del giornalismo a 17 anni, come corrispondente de Il Manifesto e come collaboratore delle pagine culturali del Giornale di Sicilia. Dopo essersi laureato in Filosofia all'Università di Palermo, nel 1976 si trasferisce a Roma. Poi passa a scrivere per la La Stampa e quindi, nel 1988, per il Corriere della Sera (grazie alla proposta di Ugo Stille di succedergli come corrispondente da New York). Negli Stati Uniti frequenta la Columbia University, dove si laurea in giornalismo. Ha insegnato all'Università di Bologna e fa parte del Consiglio di Facoltà del corso di cultura italiana a Princeton, dove ha insegnato comunicazione. Ha collaborato con: New York Times, Washington Post, Le Monde, Foreign Policy. Fa parte del Council on Foreign Relations. Da New York ha fatto il corrispondente per varie testate giornalistiche tra cui La Stampa,...
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Alfonso Gatto
Alfonso Gatto (Salerno, 17 luglio 1909 – Grosseto, 6 marzo 1976) è stato un poeta italiano. Nacque a Salerno il 17 luglio 1909. La sua infanzia e la sua adolescenza furono piuttosto travagliate. A Salerno, nella sua città natale, egli compì i primi studi, al liceo classico,mostrandosi portato per le materie letterarie,in particolare l'italiano,e poco portato per la matematica.Al liceo si accorge di aver dentro di sè una passione poetica e letteraria. Nel 1926 si iscrisse all'Università di Napoli che dovette tuttavia abbandonare qualche anno dopo a causa di difficoltà economiche. Alfonso Gatto come molti poeti del tempo es (Montale,Quasimodo) non si laureò mai. Si innamorò e poi sposò la figlia del suo professore di matematica, Jole, con la quale, alla sola età di 21 anni fuggì a Milano. Da quel momento la sua vita fu piuttosto irrequieta e avventurosa trascorsa in continui spostamenti e nell'esercizio di molteplici lavori....
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Alda Merini
Alda Merini è nata a Milano il 21 marzo 1931. Ha esordito giovanissima, a soli sedici anni, sotto l'attenta guida di Angelo Romanò e Giacinto Spagnoletti. La sua prima raccolta di poesie, La presenza di Orfeo, uscita da Schwarz nel 1953 con una presentazione di Spagnoletti, ebbe un grande successo di critica. Si sono occupati di lei, fra gli altri, Oreste Macrì, David Maria Turoldo, Salvatore Quasimodo, Pier Paolo Pasolini, Carlo Batocchi, Maria Corti, Giovanni Raboni. Successivamente furono pubblicati: Paura di Dio (Scheiwiller 1955), Nozze romane (Schwarz 1955), Tu sei Pietro (Scheiwiller 1962). Le quattro raccolte di versi sono state riunite con il titolo La presenza di Orfeo da Secheiwiller nel 1993. Dopo vent’anni di silenzio, dovuto alla malattia, sono apparse: La Terra Santa (Scheiwiller 1984), Testamento (Crocetti 1988), per Einaudi Vuoto d’amore (1991), Ballate non pagate (1995), Fiore di poesia (1951-1997) (1998), Superba è la notte (2000), Più bella della poesia è stata la...
15 poezii, 0 proze
Maria Luisa Spaziani
Maria Luisa Spaziani (Torino, 7 dicembre 1924) è una poetessa italiana. Maria Luisa Spaziani nasce in un'agiata famiglia borghese di Torino, dove il padre è proprietario di un'azienda che produce macchinari per l'industria chimica e dolciaria. Ancora studentessa, a soli diciannove anni, dirige una piccola rivista, prima chiamata «Il Girasole» e poi «Il Dado», il cui redattore capo era Guido Hess Seborga, che la fa conoscere negli ambienti letterari; ottiene e pubblica inediti di grandi nomi nazionali come Umberto Saba, Sandro Penna, Sinisgalli, Pratolini, e internazionali, come Virginia Woolf. Intanto frequenta l'Università di Torino, facoltà di Lingue, laureandosi con una tesi su Marcel Proust, relatore il francesista Ferdinando Neri. La cultura francese e la Francia con i suoi autori, in seguito sarebbero rimasti una sorta di stella polare nel suo immaginario e nel suo vissuto, con una serie di soggiorni a Parigi il primo nel 1953, dopo aver ottenuto una borsa di...
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Dop Niolae
Poet amator.Scriu versuri cand gasesc un pic de timp liber si gasesc o mare usurinta a pune in versuri ceea ce ma fascineaza
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Dodo Maxim
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Fascinanta lume a melcilor ce nu stiu sa-si lege sireturile din nesiguranta reusitei
de Ciprian Ciuciu
(in progress) I. Regele mazare Cand eram mic mi-am dort sa fiu. Ceainic. Obisnuiam sa umblu cu orele pe strazi in cautarea mea si nu reuseseam niciodata sa ajung acasa sub forma de ceainic... astazi...
Mic îndreptar
de Lucian Pop
Erau doi tineri îndrăgostiți, Max și Cornelia, care se pregăteau de bacalaureat. Într-o seară, cum se plimbau mână-n mână pe malul Someșului, deodată căzură la pământ ca secerați.După câteva clipe,...
Doamna Fira
de Mihaela Rascu
Fironica este una dintre cele mai elegante doamne din sat, toată lumea o știe. Pe lângă aceasta este și o gospodină recunoscută. Îi place să i se spună Doamna Fira, dar cei mai mulți uită să o strige...
Păcală (12)
de Nick Sava
Cap. 12 În care Păcală mănâcă un caș Trecură așa vreo câteva zile. Popa îl cam ocolea pe Păcală, de câte ori îl vedea i se suia sângele la cap... Iar Păcală își vedea vesel de treabă prin gospodăria...
aprioric
de Anghel Geicu
prietene, vorbeai atât de convingător despre vin încât m-ai convins am sărit gardul butoiul stătea la dospit sticla obiectul delict strălucea într-o parte nu aveam nicio pungă de plastic nici dop...
712
de Parfenie Iliieas
iată că dragă redactor am revenit și eu în apele mele acum înțeleg clar că nu sunt și eu poet și că nu degeaba Mama mă lăsa să cînt ce doresc eu... avea dreptate sărmana mea Mamă... știa bine ea că...
Mututramină
de Alin Farcas
Ședea Mutu-n casă și se șlefuia… A lui Consuelo la shopping era… Și tot șlefuind dânsul la briliant, Lovi mâna dreaptă de un demachiant. Lăsă briliantul să se hodinească, Adică să cază în starea lui...
Un poem minimalist
de Marga Stoicovici
locuiesc la ultima ușă de la etajul patru al unui bloc cu patru etaje știu asta nu mă face în niciun fel deosebită de altcineva care de exemplu locuiește la ultima ușă de la etajul șapte al unui bloc...
Psihoza impară
de Sasu Doru
Atunci, omul nu cunoștea psihologia pixului fidel, Care spărgându-i-se coagulă pe deget un inel. Era contagiat de-acum, nu și contagios Și-și alungă neființa bând clocote din os. Un dop industrial...
Mesaj de-o sticlă
de Daniel Aurelian Rădulescu
Mă derulez citindu-mă eu singur un mesaj Pus într-o sticlă în val de timp, pelerinaj Și nici nu-i sticlă ce s-ar sparge din tangaj, Este mai nou din plastic, ce lasă lung siaj... ... Vreo opt sute de...
