Proză
Tic Tac
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Mediu
Un bambino chiese al nonno di ascoltare il suo cuore.
Il nonno acconsentì volentieri. Cosa senti nonno?
Il tuo cuore. E cha fa? Batte, pulsa, fa tic tac. Ma nonno che c\'è tra un tic e un tac?
Caro figliolo c\'è l\'armonia della vita, mi spiego meglio:
vai vicino alla parete e metti il dito sull\'interruttore.
Ok. Ora premi velocemente su e giù. Ok, cosa succede?
Nonno non lo vedi la luce va e viene. Si nipote mio, ma vai più veloce che puoi.
Il nipote allora si impegnò, come faceva quando giocava con ì suoi giochi elettronici, ed ad un certo punto capì.
In quell\'istante si apri un sorriso di gioia e di meraviglia sulla sua bocca: la luce continua era possibile grazie alla velocità con la quale lui riusciva a premere su e giù l\'interruttore.
Vedi disse il nonno, se riuscissi a rallentare la luce allora tu mi vedresti ad intermittenza.
La luce è la vita e pulsa in tutti i cuori dell\'universo alla stessa maniera. Noi siamo esseri di luce, ma letteralmente, aldilà della fede con la quale magari accetteresti più facilmente il mistero della vita.
Il tempo e lo spazio sono proprio la spiegazione del tic e del tac, dell\'espansione e della concentrazione.
Ogni volta che la luce pulsa si espande e si contrae formando lo spazio che il suo limite e il tempo che è la durata della sua espansione.
Grazie nonno e ringrazio la luce per vederti sempre.
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