Poezie
la densità dello spazio
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Mediu
La densità dello
spazio
ritrova clamore
ed io mi sposto
dietro le
vibrazioni
della corda tesa
che percuote
quello che resta
dell’eterno
(eterno intendo la non fine
ciò che non è mai iniziato è eterno
nell’inesistenza sta l’eternità della sua fine,
intendendo l’essere
come alterazione del non essere
ed il non essere come normalità dell’essente,
il non essente – ossia l’essere nella sua normale
interazione con l’esistenza – è eterno poiché mai
manifestatosi e quindi imperituro,
l’eternità del non essere sta nella sua incapacità d’essere,
la ricchezza dell’essente sta nella morte dell’essere,
nella sua manifestazione nel diveniente.)
inteso
fra me e te
e il nostro respiro
noi qui
raggomitolati
come fili di arianna
persi.
(la mia sarta
ha tramato i miei fili
ed ho il cavallo dei calzoni basso
e una tasca bucata
e perdo il senso del tempo
trattenendo i pensieri
e i tuoi sguardi
irradiato dai tuoi occhi
mi soffio il naso
prima di starnutire stanco)
e i flutti
ch’immergono i desideri
spruzzano
i ricordi
sulle mie ginocchia nude
a contrastare i vento
a rabbrividire
del freddo intenso
quando non sei con me.
001.108
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- Autor
- Paolo Silvestri
- Tip
- Poezie
- Cuvinte
- 185
- Citire
- 1 min
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- 48
- Actualizat
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Paolo Silvestri. “la densità dello spazio.” Atelier, Poezie.ro, https://poezie.ro/atelier/paolo-silvestri/poezie/1830067/la-densita-dello-spazioComentarii (0)
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