Poezie
TEMPESTA DI GRILLI
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L’estate odora di riva,
A volte le gambe vanno verso il mare,
Lasciando impronte vuote in ossi di sabbie,
Lasciando il sole ardere di fatica
Per mantenere il pensiero in testa un po’ bagnato.
Ti fermi contando alle spalle l’orma e
Preghi un dio oramai lontano
Lasciarti in dono un cielo terso e
Un cuore distante dall’inganno.
Cammini coi zoccoli arsi,
Frantumando le dolcezze in ginocchio,
Chino al peccato sul mondo,
Resisti amando all’estremo.
La febbre entra nel cuore come un uragano e
Scrivi
Per tener desto il fuoco,
Attendendo una pioggia di grilli,
Col nero pesante
in cui soffoca cotto a tempesta
il cielo.
Il malanno è sugli occhi
I tuoi occhi che
Sognano troppo,
Pesa il costato sul cuore
Volendo volar sulla morte.
Resisti al freddo
Alle ondate del mare,
Resisti agli unghiuti deserti in cui vivi ma
Tremi gurdando un tenero fiore
Affrontare una nera tempesta di grilli.
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